Prossimi appuntamenti in programma

11ott10:00Coaching sistemico RomaCorso in presenzaHotel Diana Roof Garden, Via Principe Amedeo, 4, 00185 Roma Investimento: 1.200 + IVA Quando: Dall'11 al 13 ottobre 2019

25ott10:00Programma di formazione e certificazione per coach sistemico evolutivo - MilanoCorsi in presenzaSina Hotel De La Ville, Via Hoepli, 6, 20121 Milano Investimento: 7.000 + IVA Quando: Dal 25 ottobre 2019 al 19 aprile 2020

25ott10:00Coaching fundamentals e programma di 10 ore di mentor coaching - MilanoCorso in presenzaSina Hotel De La Ville, Via Hoepli, 6, 20121 Milano Investimento: 4.000 + IVA Quando: Dal 25 ottobre al 15 dicembre 2019

08nov10:00Linguaggi di precisione per coach professionisti - RomaCorso in presenzaHotel Diana Roof Garden, Via Principe Amedeo, 4, 00185 Roma Investimento: 1.200 euro + IVA Quando: Dall'8 al 10 novembre 2019

13dic10:00Coaching e neuroscienze - RomaCorso in presenzaHotel Diana Roof Garden, Via Principe Amedeo, 4, 00185 Roma Investimento: 1.200 + IVA Quando: Dal 13 al 15 dicembre 2019

31gen10:00Coaching sistemico MilanoCorso in presenzaSina Hotel De La Ville, Via Hoepli, 6, 20121 Milano Investimento: 1.200 + IVA Quando: Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2020

Utilizzare i propri talenti e sviluppare una professione vincente

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Quali sono gli elementi che permettono ad una persona di fare carriera o di costruirsi una professione autonoma di successo?

Per lungo tempo ho cercato una risposta a questi interrogativi, per poter essere utile a coloro che sceglievano di iniziare un percorso di coaching che aveva come focus il lavoro. Dalle mille domande e, soprattutto, dall’esperienza, ho iniziato ad individuare nei casi di successo professionale alcune costanti che voglio condividere con voi nelle prossime righe.

Il primo elemento che determina il successo è dato dal riconoscimento dei propri talenti. Ciascuno di noi sa fare eccezionalmente bene alcune cose, ma spesso questi elementi NON si utilizzano nel lavoro o non sono utilizzati per scegliere la propria professione.

Quanto più una persona è talentuosa in qualcosa, tanto più considera quell’abilità scontata (si meraviglia, infatti, che altri non ce l’abbiano: è così normale!). Normale per chi?

Quali sono i tuoi talenti? Mi capita frequentemente, nel fare questa domanda, di cogliere la grande difficoltà del cliente nel rispondere. Spesso, infatti, noi stessi non siamo consapevoli di ciò che sappiamo fare e delle nostre caratteristiche personali che possono essere utilizzate per costruire il nostro lavoro di successo. Come scoprire questi elementi? Come utilizzarli dopo che ne siamo diventati consapevoli?

Per prima cosa è importante individuare che cosa si fa con piacere e in quali attività ci si esprime al meglio. Pensate ai vostri hobby, alle cose che fate nel tempo libero, a ciò che vi capita di fare occasionalmente, ma che vi diverte e genera risultati positivi. Attività come viaggiare, cucinare, organizzare riunioni fra amici, praticare un determinato sport, sono esempi del tipo di attività da prendere in considerazione per questo esercizio.

Il secondo passaggio è quello di individuare quali delle vostre capacità mettete in gioco nel fare queste attività. Chiedetevi quindi: “Quali mie capacità mi permettono di … (ad esempio, essere un bravo viaggiatore)?” e iniziate ad elencarle. Nell’esempio le capacità potrebbero essere l’adattabilità, il senso dell’orientamento, la comunicazione, la curiosità.

Individuate almeno dieci di queste capacità ripetendovi la domanda precedente per ciascuna delle attività nelle quali vi esprimete al meglio.

Il passo successivo è quello di chiedervi “Per che cosa posso utilizzare queste capacità nel mio lavoro attuale?” Anche in questo caso le risposte saranno tantissime e avrete aperto nuove possibilità  per utilizzare i talenti individuali nel lavoro. Scegliete almeno tre delle possibilità identificate e decidete quando iniziare a sperimentarle nel vostro lavoro, vi accorgerete presto di come sia piacevole utilizzare i propri talenti.

Altra caratteristica delle persone che ottengono brillanti risultati professionali è il collegamento delle attività lavorative con i propri valori. Ciò significa riconoscere il perché si fanno certe attività, che benefici ci offrono? Che cosa rappresentano per noi?

Supponiamo che per una persona sia importante essere riconosciuta dagli altri,  per un’altra sia importante il divertimento, per una terza il sentirsi parte di un gruppo. Ciascuna di queste persone può utilizzare questi suoi valori nel lavoro collegandoli alle attività quotidiane. Una semplice relazione scritta su un’attività lavorativa può essere collegata razionalmente a ciascuno di questi valori. Negli esempi il report sarà considerato fondamentale per permettere agli altri di apprezzare il lavoro svolto, ma potrà essere considerato anche uno strumento per divertirsi sul lavoro, magari scherzando con i colleghi mentre lo si predispone; la terza persona potrà considerare la relazione uno strumento attraverso il quale offrire il suo contributo alle altre persone che lavorano con lui o, altra possibilità, utilizzarla per evidenziare come tutto il lavoro sia stato reso possibile dall’integrazione con gli altri. Collegare le attività a significati superiori è una forte leva motivazionale per svolgere i lavori quotidiani in modo eccellente, lo è ancora di più per supportare le azioni per raggiungere i risultati di medio/lungo periodo. Per riconoscere alcuni dei vostri valori guida pensate alle attività che fate con piacere e chiedetevi “Che cosa significa per me fare questa attività?”

Un altro aspetto importante per raggiungere i risultati professionali sono le convinzioni di supporto, (una sorta di regole interne che seguiamo automaticamente), l’essere cioè sicuri che le azioni che si mettono in atto porteranno ai risultati desiderati. Nell’esempio della relazione su un’attività svolta è molto diverso pensare che “Chi leggerà questa relazione comprenderà appieno il lavoro svolto” o “Posso metterci tutto il mio impegno tanto non la leggeranno neppure”. Con quale di queste convinzioni si otterranno maggiori risultati?

Chiedetevi dunque con quali convinzioni iniziate e portate avanti i vostri lavori e cambiate quelle che limitano i vostri successi. I metodi per cambiare una convinzione sono tantissimi, uno semplice ed estremamente efficace è quello di collegare una convinzione che vogliamo costruire/rinforzare con una già consolidata.

Le osservazioni sinora esposte possono essere utili a chi vuole migliorare il lavoro che già svolge, ma come comportarsi nelle transizioni professionali e/o per individuare un nuovo lavoro, quello che permetterà di valorizzarsi al meglio e di esprimere i propri talenti?

Si possono utilizzare gli stessi elementi espressi in precedenza. Individuate che cosa sapete e vi piace fare, estraete le capacità che vi permettono di raggiungere i risultati e scoprite i valori di supporto. A questo punto date spazio alla vostra creatività combinando un’attività, una capacità e un valore e chiedetevi:

“Che tipo di lavoro può fare una persona che sa…. (esempio organizzare riunioni fra amici), che è capace di … (es. adattarsi) e crede importante … (es. sentirsi parte di un gruppo)?

Come potete immaginare le combinazioni possibili sono tante, come le risposte alla domanda precedente. Pensando agli esempi espressi fra le parentesi i lavori possibili potrebbero essere l’animatore, l’organizzatore di convention, l’agente di viaggio… chissà quante altre cose.

Naturalmente ricordate le vostre esperienze di studio, quelle professionali ed aggiungetele a queste combinazioni.

Il passo successivo sarà quello di chiedervi quale fra i lavori possibili vi piacerebbe fare per analizzarlo in dettaglio e costruire un progetto per realizzare la transizione o l’inserimento lavorativo (quali competenze avete e quali vi servono? quali autorizzazioni e come richiederle? quale investimento economico e come programmarlo?, ecc.).

Molti altri elementi sono utili per il successo lavorativo come avere chiari obiettivi professionali, avere una precisa visione del tipo di professionista che si desidera essere, essere costanti nel portare avanti le azioni intraprese, saper chiudere i cicli aperti, lasciare andare ciò che appartiene ad altre fasi della vita, essere stabili nell’incertezza, aver la capacità di dire di no. Tutti questi aspetti possono essere approfonditi autonomamente o con un coach.

Buon lavoro.

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